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L'amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati. In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore lo rendono adatto come materiale per tessuti e componenti isolanti per edilizia (Cemento-amianto).
La sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti Paesi.
Vedi alla voce Cemento-amianto.
Sistema costituito da un film o membrana continuo. La barriera al vapore è creata dai prodotti impermeabili all'acqua ed anche con caratteristiche di impermeabilità al vapore (non traspiranti).
Gli impermeabilizzanti di questo tipo possono essere prefebbricati (membrane a rotoli) o liquidi che creano la membrana dopo essiccazione (guaine liquide pennellabili). Sono sistemi solitamente utilizzati nei tetti e nelle coperture ed in alcuni casi hanno anche proprietà sigillanti ed elastiche (guaine liquide). Non sono indicati per le pareti in cui si preferiscono prodotti traspiranti.
La presa di sporco è la tendenza di una superficie muraria a trattenere le particelle fini presenti nell'atmosfera: polvere, smog, pigmenti o altre impurezze. La "Bassa presa di sporco" si ha quando questa tendenza è molto bassa.
Maggiore è la compattezza del supporto e la sua impermeabilità, maggiore è il contributo ad impedire allo sporco di penetrare consentendo di mantenere l'aspetto originale della finitura.
La penetrazione nei supporti murari di queste sostanze è quindi causata principalmente dal loro assorbimento. È infatti la pioggia che, sciogliendo queste sostanze, le fa penetrare in profondità nel supporto, creando macchie ed aloni permanenti e difficili da rimuovere.
Basandosi su questi principi è importante considerare che i trattamenti idrorepellenti conferiscono alle superfici una bassa presa di sporco proprio perchè il mancato assorbimento dell'acqua, sotto forma di pioggia, elimina la penetrazione delle impurezze e, di conseguenza, la formazione di macchie. La pioggia scivola senza penetrare e porta, sciogliendole, le polveri fini e le altre sostanze inquinanti (chiamata anche "azione autopulente").
Composto di cemento e fibre di amianto largamente utilizzato in edilizia nel passato (oggi è sostituito dal Fibrocemento in cui non è presente l'amianto).
I manufatti ottenuti con il cemento-amianto hanno una notevole resistenza alla corrosione, alla temperatura e all'usura, insieme a una notevole leggerezza. Per tali caratteristiche il cemento-amianto venne largamente utilizzato dagli anni 50 agli anni 80 nella costruzione edilizia, in particolare per la realizzazione di lastre di copertura, tubi, cisterne e pannelli antincendio, ma anche per guarnizioni, coibentazioni termiche e acustiche in navi, treni ecc.
Studi sul comportamento del cemento-amianto hanno scientificamente decretato che, dopo vari anni di vita, con il suo degrado, vengono rilasciate nell'atmosfera particelle e fibre di amianto. Ciò comporta gravi rischi per la salute dell'uomo (asbestosi).
Con la legge n.257 del 1992 si sancisce la cessazione dell'impiego dell'amianto in edilizia ed altre applicazioni.
É la legge che indica le misure riguardanti il rischio amianto e le responsabilità dei proprietari degli immobili interessati. Sancisce, inoltre, che soltanto i fabbricati bonificati potranno essere nuovamente destinati al loro utilizzo usuale.
Le modalità di bonifica vengono regolamentate dalla nuova norma europea UNI EN 10686 Tipo A-B-C-D.
Le soluzioni possibili sono:
Il "CICLO INCAPSULAMENTO CEMENTO-AMIANTO GATTOCEL" realizzato con i prodotti WG-G e PR-G primer è stato sviluppato, testato e CERTIFICATO in CONFORMITÀ alla norma UNI 10686 A-B-C-D.
Per ulteriori informazioni consultare il Bollettino Tecnico Cemento-Amianto disponibile su richiesta
La coibentazione è una tecnica che permette di isolare due sistemi aventi differenti condizioni ambientali, essa deve fare in modo che tra i due sistemi non si scambino calore, vibrazioni e onde sonore.
La coibentazione può quindi essere utilizzata per diverse esigenze: isolamento acustico, termico o termoacustico.
Tipicamente la coibentazione viene effettuata interponendo tra le due parti particolari materiali che non permettono lo scambio di calore, nel caso di isolamento termico, o lo scambio di vibrazioni, nel caso di isolamento acustico.
La coibentazione riveste una notevole importanza in molti processi industriali, ma anche in ambito domestico e quindi edile, soprattutto per i nuovi e sempre più necessari criteri di efficienza energetica di una abitazione.
Un'adeguata coibentazione delle pareti di un edificio permette di ridurre il flusso termico uscente dall'ambiente interno (casa, ambiente da mantenere caldo) verso l'esterno freddo, nella stagione fredda.
Viceversa, durante la stagione calda impedisce che il flusso termico penetri nell'edificio (parte interna da mantenere fredda).
I COV sono i Composti Organici Volatili (in inglese VOC Volatile Organic Compounds). Sono sostanze o preparati contenuti nei prodotti vernicianti sia a base solvente sia a base acqua.
Data la loro natura chimica, essi sono responsabili della creazione di alcuni fenomeni di inquinamento atmosferico. Per queste ragioni l'Unione Europea ha deciso di regolamentare l'utilizzo dei prodotti, quali vernici e simili, che li contengono, al fine di diminuire la quantità di COV emessi nell'aria (sono compresi gli idrorepellenti, le guaine impermeabilizzanti liquide, i primers, gli impregnanti ed altri prodotti vernicianti).
Il decreto legislativo n. 161 del 27 marzo 2006 recepisce in Italia la Direttiva 2004/42/CE che sostanzialmente definisce delle categorie omogenee di prodotti e detta, per ciascuna di esse, dei limiti di concentrazione massima di COV. Tali limiti sono entrati in vigore in due fasi: dal 1° gennaio 2007 (prima fase) e dal 1° gennaio 2010 (seconda fase) con valori ancora più restrittivi. La gamma dei prodotti Gattocel è già pronta per i limiti del 2010.
Le efflorescenze visivamente si presentano sotto forma di macchie/alonature di colore biancastro costituite da sali fuoriusciti dalla muratura.
La causa principale della loro formazione risiede nel processo di evaporazione dell'umidità contenuta all'interno dei materiali o dei muri. Come è noto, infatti, all'interno delle murature possono essere presenti discrete quantità di sali idrosolubili, soprattutto solfati. L'acqua, nel suo moto di migrazione dall'interno della muratura verso le superfici esterne, scioglie e trasporta con sè tutti i sali solfatici idrosolubili e, dopo evaporazione, li deposita sulle superfici esterne sottoforma di concrezioni di colore biancastro (efflorescenze).
In particolari condizioni climatiche, l'evaporazione può avvenire così rapidamente da far sì che i sali si depositino non sulla superficie della muratura, ma all'interno, con la conseguente formazione di microcavità e subflorescenze (in particolare tra laterizi e intonaco o tra intonaco grezzo e finitura). Ciò crea delle pressioni interne che possono provocare il distacco dell'intonaco dal muro o della finitura dallo strato grezzo.
Prodotto che si usa come additivo. Miscelato a malte o intonaci cementizi, conferisce forti proprietà di idrofugazione.
Gli impasti additivati, ad indurimento avvenuto, avranno capacità di impermeabilità e maggiore resistenza al gelo.
Effetto di riduzione dell'assorbimento d'acqua indotto dalla modifica dell'angolo di contatto acqua/supporto; nei prodotti di finitura questa caratteristica non modifica le caratteristiche di traspirabilità del materiale.
Il Klinker è un materiale molto resistente principalmente utilizzato per la realizzazione di pavimenti e rivestimenti.
Nasce dall'argilla (da cui prende anche il colore), che viene miscelata con acqua, plasmata, essiccata e sottoposta a una lenta cottura, fino a 36 ore, a oltre 1200° C. Questo processo innesca nel materiale la fusione dei feldspati, che a loro volta legano le granelle degli inerti dando origine a caratteristiche tecniche di altissimo livello, affiancate a un fascino naturale unico.
Dall'inizio del secolo il Klinker (dal nome olandese "Klinkaerd", risuonare) era molto diffuso in nord europa e utilizzato, come mattone pieno, per pavimentazioni e strutture portanti faccia a vista di edifici. La sua qualità e durevolezza è ancora oggi dimostrata in molti palazzi antichi perfettamente conservati.
Proprietà, che hanno alcuni prodotti, di respingere e non fare penetrare nel supporto gli olii.
Generalmente i prodotti con queste capacità sono anche idrorepellenti ed agiscono anche nei confronti di alcuni liquidi più aggressivi come acidi, detergenti o alimenti.
I prodotti con questa duplice azione sono infatti chiamati IDRO-OLEOREPELLENTI (es: WP-oil della Gattocel)
L'idro-oleorepellenza è particolarmente richiesta per il trattamento antimacchia dei pavimenti.
È un prodotto utilizzato per la preparazione del supporto prima di effettuare il trattamento vero e proprio.
Generalmente i primers sono prodotti liquidi che si stendono sulle superfici che non hanno caratteristiche fisiche ottimali (superfici sfarinanti, con assorbimento non uniforme, con presenza di muffe o efflorescenze, etc.).
Il trattamento realizzato permetterà una applicazione ottimale del prodotto successivo garantendo migliore adesione al supporto, maggiore efficacia e resistenza nel tempo.
Base chimica con cui sono composti alcuni impermeabilizzanti. Si tratta di una resina inorganica con struttura molto stabile e altamente resistente agli agenti atmosferici (cicli gelo-disgelo, raggi U.V., funghi, muffa, salnitro, piogge acide).
I prodotti a base di resine siliconiche penetrano nel supporto senza creare film. Essi hanno caratteristiche di elevata idrorepellenza, traspirazione e trasparenza (es: WR-repellent e WR-fluid glass della Gattocel).
Gli idrorepellenti siliconici, avendo un PH alcalino, sono comunque indicati solo per supporti edili grezzi e assorbenti come calcestruzzo, tegole, cemento, intonaci grezzi. Evitarne l'uso su superfici non porose o sensibili come pietre e intonaci colorati; in tal caso è opportuno utilizzare prodotti silossanici specifici.
Grazie alla struttura stabile dei legami che i siliconi formano con i siti reattivi del supporto, i trattamenti eseguiti hanno caratteristiche di resistenza ed efficacia garantite nel tempo (da 10 a 20 anni in funzione del tipo di trattamento). Ci sono numerose testimonianze di trattamenti ancora efficaci anche dopo più di 30 anni.
Resina inorganica con struttura molto stabile e altamente resistente agli agenti atmosferici (cicli gelo-disgelo, raggi U.V., batteri, funghi, muffa, salnitro, piogge acide).
I prodotti a base di resine silossaniche pure penetrano in profondità nel supporto senza creare film. Essi hanno caratteristiche di elevata idrorepellenza, traspirazione e trasparenza (es: WR-S, WR-N, WP-pav e WP-stone della Gattocel).
Grazie alla struttura stabile dei legami che i silossani formano con i siti reattivi del supporto, i trattamenti eseguiti hanno caratteristiche di resistenza ed efficacia garantite nel tempo (da 10 a 20 anni in funzione del tipo di trattamento). Ci sono numerose testimonianze di trattamenti ancora efficaci anche dopo più di 30 anni.
In edilizia per traspirabilità si intende la capacità di un materiale (ad esempio una superficie muraria) di essere attraversato dall'aria umida.
La traspirabilità è in genere correlata alla porosità del materiale. Tanto più un materiale è traspirante, tanto più bassa è la possibilità che si crei condensa sulla sua superficie.
Il potere traspirante determina quindi una maggiore durabilità del prodotto, in quanto l'acqua che verrebbe a formarsi in prossimità della superficie del materiale, lo renderebbe soggetto a maggiori sbalzi termici e più facilmente deteriorabile. La traspirazione permette quindi anche un migliore isolamento termico evitando la creazione di ponti termici causati dalle murature umide per la condensa. È importante considerare che la conducibilità termica dei muri aumenta notevolmente se questi sono umidi (murature umide = minore isolamento termico).
Inoltre un alto potere traspirante del materiale favorisce il ricircolo di ossigeno tra l'ambiente esterno e quello interno.
È quindi importante nei trattamenti protettivi, soprattutto nelle superfici murarie preferire i prodotti che non modificano la traspirazione (es: WR-S, WR-N, WR-repellent e WR-fluid glass della Gattocel).